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Peserico: il Made in Italy al femminile

Oggi vogliamo raccontarvi la storia di una nota azienda!

Peserico

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Da cinquant’anni veste le donne, con prodotti realizzati nella penisola e di tradizione italiana: Peserico spa taglia un traguardo prestigioso. È il 1962 quando Maria Peserico inaugura a Cereda, frazione di Cornedo Vicentino, la propria azienda artigiana di confezioni. Si comincia con tre macchine da cucire, l’aiuto di due dipendenti, una taverna trasformata in stireria e il piano superiore dedicato a laboratorio. In breve tempo la ditta si ritaglia un posto di rilievo nel settore tessile vicentino. La storia dell’azienda Peserico ha diverse peculiarità, su tutte quella di essere nata come un’impresa al femminile, cosa rara negli anni Sessanta. L’azienda sorge in un’area con un’importante storia industriale alle spalle e una vocazione al tessile, a Schio con la Lanerossi e a Valdagno con la Marzotto. In quest’ultima realtà Maria Peserico aveva iniziato giovanissima la propria carriera lavorando al “Centro stile” fino a diventare insegnante di cucitura specializzata nella confezione del pantalone. Proprio questo capo sarà il cuore della produzione, Peserico diverrà sinonimo di pantalone femminile di alta qualità.
Nel 1970 viene costruito un nuovo fabbricato, ancor oggi il quartier generale dell’azienda, a pochi passi dalla sede originaria ed entra in azienda Giuseppe Peruffo, marito di Maria. Il lavoro è principalmente per conto terzi per stilisti quali Elio Fiorucci e Mila Schön, o marchi come Benetton e Adriano Goldschmied. A metà degli anni Settanta si realizza una piccola collezione di pantaloni da donna, è il primo passo verso un rapporto diretto con il consumatore, mentre per conto terzi si produce la prima serie di camicie e gonne. Nel 1979 Peserico diventa una società per azioni. Gli anni Ottanta portano l’azienda a investire nella produzione di marchi di proprietà e alla fine degli anni Novanta viene lanciata prima “Peserico sign” e successivamente la linea “PME”, ovvero “Peserico More Easy”. Più recente è l’esordio nella maglieria con le collezioni “Peserico Tricot”.

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Tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del 2000 entra in azienda il figlio Riccardo Peruffo, che dopo gli studi universitari raccoglie gradualmente il testimone dai genitori. La Peserico diventa quindi un’azienda nella quale coesistono l’esperienza e la visione proiettata al futuro, data dal figlio Riccardo che ricopre la carica di amministratore delegato affiancato dalla moglie Paola Gonella. Dopo il 2000 si investe in modo mirato sulla crescita tecnologica e sulla creazione di una catena produttiva tipica di ogni casa di moda, con uffici dedicati al design e alla ricerca sul prodotto, ai tessuti e alla modellistica. Con campagne pubblicitarie si accresce la notorietà del marchio e si punta alla produzione anche di accessori. L’azienda si trasforma in un vero e proprio brand del settore.
Dal 2007 inizia la fase di apertura di negozi monomarca. Il primo a Torino, poi con cadenza annuale tocca a Verona, Milano, Parma e Santa Margherita Ligure. L’obiettivo entro il 2020 è di creare una ventina di monomarca nelle principali città del nord Italia. Quest’ultimo passaggio è importante perché si arriva direttamente al cliente e si ha un feedback puntuale dell’andamento prodotto.

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Oggi Peserico è una realtà che conta più di cento dipendenti nella sede centrale di Cereda e possiede circa venti laboratori per le confezioni dislocati tra Veneto e Puglia mentre la maglieria è sviluppata nel Carpigiano. L’indotto dà lavoro a oltre mille persone. Il fatturato è di 30 milioni di euro e cresce ogni anno del 5-10%, l’export si aggira sul 30-40% con mercati principali Germania, Austria, Svizzera, Scandinavia, Usa dove vi sono un centinaio di negozi multibrand, Giappone, Russia. In futuro, l’obiettivo è quello di trasformare sempre di più il brand Peserico in un marchio conosciuto in tutto il mondo.
“La grande credibilità del marchio e dei prodotti è il frutto della scelta di investire sul mantenimento di un elevatissimo standard qualitativo – osserva Riccardo Peruffo -. Concetti quali made in Italy, supporto post-vendita, know-how aziendale hanno un senso concreto per tutti i collaboratori dell’azienda. Non è un caso che si sia sempre promosso la crescita dei tecnici investendo su figure sempre più difficili da trovare sul mercato grazie alle quali è possibile garantire le caratteristiche sartoriali patrimonio del marchio”. Alle scelte di qualità si sono poi affiancate quelle di design, in grado di rendere riconoscibili le collezioni del marchio.
“L’ispirazione è sempre rivolta a una donna che ama l’eleganza, le linee pulite, equilibrate senza rinunciare alla comodità della vita quotidiana – conclude Peruffo -. Le collezioni rappresentano l’investimento principale perché ogni sei mesi si creano nuovi modelli”.

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